Light in Darkness

La penombra riverbera della luce arancione della candela accesa. Fruste e strumenti d’ogni tipo sono sparsi un po’ dappertutto. Lui si siede davanti a me, sul divano, si accomoda, e senza fretta si accende una sigaretta. Poi mi guarda.
"Ecco. Adesso sei perfettamente immobilizzata. Le cavigliere fissate all’asse che ti tengono larghe le gambe al massimo, la corda che ti sega il sesso, le polsiere agganciate nella gogna. Sei in un equilibrio quanto mai precario, al minimo movimento inconsulto rischi di cadere e farti male. Sei completamente inerme ora, davanti a me. Come ti senti?"
"…Al mio posto."
Sorride.
Sorrido.
La vedo, la sento che mi permea: la luce nell’oscurità. Ed è così bella.
Grazie.

Felicità

Sono felice, felice, FELICE!!!
Il cuore mi batte all’impazzata, congestionato, respiro a singulti, i muscoli mi si contraggono da soli in brevi convulsioni che mi fanno sobbalzare sul letto. I polsi sono ancora legati dietro la schiena. Aprendo la bocca per ansimare sento le guance tirare, per lo sperma che ci si è ormai asciugato. Un poco alla volta, comincio a distinguere le diverse sensazioni che si accavallano: il pulsare caldo del mio culo arrossato, il bruciore dei miei capezzoli martoriati, il colare lento della mia figa. Contrazioni. Pulsazioni. Mi sento bollente, febbricitante. Il cervello fatica a tornare a terra, a ricominciare a pensare in modo lineare; è come se ci fossero le interferenze, l’effetto neve di uno schermo televisivo, tutto è bianco e confuso.
La mano calda che fino a poco fa mi colpiva e mi tirava i capelli ora mi accarezza. Chiudo gli occhi. Faccio le fusa come una gatta, mi avvolgo intorno a quella carezza, mi struscio addosso a Lui, mugolando impercettibilmente, inconsapevolmente, appagata e distrutta.
Il mio amore stupendo, il mio amore meraviglioso. Il mio Padrone.
Grazie. Grazie.
Grazie.

Voglia / bisogno

Ho voglia, ho voglia, ho voglia.
Di più: ho bisogno.
Ho bisogno di una sculacciata, di venire legata, obbligata, ho bisogno che mi venga fatto del male. Ho bisogno di venire punita.
Lo so: suona malato. Forse lo è.
Ma desidero con tutte le mie forze strisciare a terra, venire schiacchiata sul pavimento, venire annullata.
Azzerata.
Potermi sentire indegna, e risorgere nelle attenzioni del mio Padrone. Venire battuta senza pietà, piangere, e venire salvata da una carezza. Potermi sentir dire "brava" mentre la carne brucia.
Voglio solo poter essere brava. Voglio solo poter servire. Poter strisciare.

Chi sono io? Nulla. Cosa vorrei essere? Tutto.