Orgoglio vs presunzione

Leggo online uno spunto di riflessione: ma l’orgoglio non dovrebbe essere una cosa fuori luogo, per uno/a slave?
Penso: in realtà forse si fa confusione tra orgoglio e presunzione.
Un presuntuoso mette se stesso (ed il proprio orgoglio) davanti a tutto e a tutti, si impone, è sfacciato ed arrogante. Risponde male, non vuole sopportare imposizioni che non siano quelle che lui stesso sceglie (e che quindi smettono di essere tali); uno/a slave presuntuoso/a è in effetti una contraddizione in termini, ed una vergogna per il proprio Padrone.
Invece, a mio parere, uno/a slave può avere uno forte orgoglio nella consapevolezza del proprio ruolo. Un orgoglio altero, silenzioso, pacato che non deve dimostrare nulla a nessuno. L’orgoglio della forza della propria sottomissione; di sapere di appartenere al proprio Padrone e di renderLo orgoglioso.
Questo orgoglio dev’essere tenuto bene sotto controllo perché non sfugga di mano diventando arroganza.
Non è che sia più facile ingoiarlo quando si è sottoposte ad umiliazione o ad una forte educazione, tutt’altro; ma invece di scuotersi e ribellarsi, questo sano orgoglio di slave si rafforza nell’essere tenuto sotto dalla forza del Padrone. Si alimenta della consapevolezza di essere slave, crescendo con gioia proprio nella sottomissione.
Schiena dritta, testa alta e sguardo basso.