Cambiamenti

E’ sempre così: quando avviene qualche cambiamento nella vita quotidiana, poi è dura riallineare tutto il resto. Per usare un termine tecnico: è un casino.
Cambio di lavoro: un corso di aggiornamento, due ore al pc ad aggiornare il curriculum, quattro per il profilo LinkedIn abbandonato da secoli; ritrovare una routine, degli orari, un’organizzazione.
Mezz’ora a fissare il template di WordPress che mi fissa di rimando, bianco. Poi la rinuncia: vado a letto, ci penserò domani. E poi domani è un casino da capo.
Cercare, ritrovare il tempo per scrivere, per pensare. Per vivere ogni parte del mio essere. Un tempo che pare essersi nascosto tra le pieghe delle giornate, come un paio di mutandine tra le lenzuola. Che le trovi solo quando stendi i panni al davanzale, perché immancabilmente sbucano fuori dal nulla e precipitano di sotto, e ti tocca scendere in ciabatte per andare a recuperarle.
Lo stesso capita con altre cose.
Adesso sono in quel momento: in ciabatte, un po’ sbuffo perché non ho voglia di scendere, anche se sono le mie mutandine preferite; so che poi dovrò per forza lavarle di nuovo, e magari ci vorrà altro tempo prima di poterle rimettere… ma indossarle mi fa sempre piacere, alla fine. E sono contenta che siano saltate fuori, anche se non ci avevo più pensato e forse non avevo nemmeno notato che mancavano.
Vado, così poi faccio il bucato.