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Tag: amore

  • Malinconia

    Dopo giorni di fatica fisica e mentale la spossatezza emotiva si traduce in una specie di malinconia rarefatta.

    È una sensazione pervasiva e persistente ed allo stesso tempo inconsistente, difficile da afferrare: sento che c’è qualcosa, ma è così impalpabile che non riesco a definire cosa sia.

    Dopo avere sopito mio istinto di fuga dalle difficoltà, dopo avere gestito l’ansia, la tensione, il senso di inadeguatezza e tutto il resto, questa sensazione malinconica è quasi piacevole: è delicata e dolce e mi trattiene in un abbraccio che mi culla come una sorta di riposo. Mi dice brava che non sono scappata, mi fa sentire che le cose sono difficili ma non impossibili, che ho compiuto un passo in una direzione buona, che mi farà infine stare bene e trovare l’equilibrio che cerco.

    È una malinconia struggente, anche, che mi apre il cuore verso l’altro, che mi libera da quella rigida tensione impaurita che mi fa richiudere a riccio per tagliare fuori un mondo di cui fatico ad ammettere di avere bisogno e di amare.

  • Tu

    In questo blog tu finisci per restare un poco in disparte. Perché qui parlo dell’altra me, quella bdsm, quella sottomessa; parlo dell’altra mia relazione, quella D/s.
    Ma tu non scompari mai dal mio orizzonte; mentre scrivo, qui, al computer, tu sei seduto accanto a me. Al tuo computer. Facciamo insieme quasi la stessa cosa, ognuno per sé ma vicini. Come quando mi dici che ti piace sentirmi roppettare d’attorno mentre sei al pc. Anche a me piace: ti giro intorno, faccio altre cose, quando ti ritrovo sul mio cammino ti accarezzo, ti bacio.
    A te per primo e a te solo delle persone che conosco da una vita ho parlato del bdsm, tanto tempo fa. Quando ho iniziato a capire chi ero (oltre a chi sapevo già di essere) non ho pensato nemmeno per un istante di nascondermi ai tuoi occhi. Mi sono aperta a te, mio faro di luce; ti ho coinvolto. Ho cercato di superare le tue obiezioni, aggirare le tue paure; con dolore, con fatica, abbiamo avanzato assieme in questo strano mondo, sconosciuto anche per me.
    Infine i nostri sentieri, qui, si sono separati. Ma continuiamo a camminare insieme, nella vita. Ciò che ci distingue non ci allontana.
    Ogni tanto mi fermo ad accorgermi di quanto ti amo e mi trema il cuore da tanto è forte questo sentimento; mi colma tanto che temo di non riuscire a contenerlo tutto. Allora lascio che mi trabocchi dentro, che si espanda; mi permetto di amarti, di amare immensamente, nonostante la paura, il tremore, e sempre il timore di non meritare tanta meraviglia.