Fatica vs privilegio

Essere slave significa anche avere dentro la capacità di eseguire i compiti che vengono affidati con un senso di privilegio, piuttosto che di fatica.
Se il Padrone ordina di pulire, stirare, o fare un qualsiasi altro lavoro antipatico, la cosa complessa è non sbuffare di noia o cercare di scansare il lavoro per pigrizia, ma scavalcare nella propria testa la percezione della mera esecuzione del lavoro e approdare alla comprensione della verità – molto alla Matrix, lo so – e la verità è che si sta servendo il Padrone.
Servire è un privilegio.

Non è sempre facile passare a questa percezione altra. Se il compito affidato è noioso, noioso rimane, purtroppo. Il trucco è duplice: concentrarsi nel dettaglio e amplificare l’attenzione. Prestare attenzione all’esecuzione materiale specifica e allargare la propria coscienza a percepire la presenza del Padrone attorno a sé. SentirLo passare alle proprie spalle, sperare nel Suo sguardo, in un Suo tocco.
Allora il compito da eseguire non diventa più leggero, ma si riveste di un significato diverso – che è quello che conta. Non è più un gesto vuoto, una cosa da fare perché tocca farla; ha uno scopo. E quello scopo è rendere contento il Padrone. Diventa il privilegio di poterlo eseguire per Lui.

Annunci

Lascia un commento

Non c'è ancora nessun commento.

Comments RSS TrackBack Identifier URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.