Licantropia

Mi raccoglie i capelli.
Lentamente, con ampie carezze che mi sfiorano i lati del capo, solleva le ciocche ad una ad una, tenendole con l’altra mano. E’ un tocco leggero, tenero, ma anche deciso: si sente che è preludio a qualcos’altro.
Per me è la lenta salita lungo la cremagliera. Un placido prepararsi a un tuffo al cuore, che inizia già a battere più forte, nella tensione dell’attesa. Mi dispongo a sentire.
Quando ha finito, tira.
La vettura scavalca il fermo, l’ultimo gancio della cremagliera si stacca e l’ottovolante parte in picchiata.
Mentre mi tira la testa all’indietro con la mano salda sulla chioma, mi batte il culo con ferocia. Con ferocia ferina rispondo: con mia stessa sorpresa mi trasformo. Non sono più la piccola bimba di prima; divengo lupo. Ruggisco, ringhio e mostro i denti; scuoto la testa, non per liberarmi ma per sentire la sua stretta farsi più forte. Agogno la doma.

Lasciare andare la belva che è in me con la serenità di sapere che sarà domata, che non farà danno: il Padrone la tiene, mi tiene, mi batte, mi tiene sotto. Al sicuro.
Bacio la mano che mi incatena.

Lascia un commento

Al momento, non c'è nessun commento.

Comments RSS TrackBack Identifier URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.