Ci sono un italiano, un francese e un inglese…

Ho trovato su questo blog un’interessante ed illuminante esemplificazione dei diversi tipi di rapporti BDSM che si possono instaurare. L’incipit ricorda una di quelle vecchie barzellette, ma è in effetti molto efficace nel far arrivare il senso dei tre “modelli” di relazione.

Un Top, un Dom, ed un Master sono sdraiati a bordo piscina. In piscina che nuotano ci sono una bottom, una sub, ed una schiava.
[E’ mantenuto un punto di vista MaleDom, ma vale benissimo anche per qualsiasi altra combinazione di generi]

Il Top dice alla bottom: “Vai a prendermi una lattina di coca”. La bottom si ferma e guarda il Top, rispondendo: “Dove sono le tue buone maniere?”. Il Top risponde: “…per favore”. La bottom, soddisfatta, esce dalla piscina e passeggia oltre il Top per arrivare al frigo, guadagnandosi uno schiaffo sul culo mentre passa, che prende con gratitudine. Apre il frigorifero, prende due lattine di soda, ne porge una al Top e si apre l’altra per sé, tornando alla piscina.

Il Dom dice alla sub: “Vai a prendermi una lattina di coca”. La sub esce immediatamente dalla piscina, dicendo: “Sì, Signore” e corre verso il frigo. Lei sa che con ‘coca’ egli intende qualsiasi bevanda al gusto di cola, così sceglie una Coca Cola in bottiglia, e chiude il frigo. Sente che la coca non è abbastanza fredda per i gusti del suo Dom, che lei conosce e anticipa bene ormai, così va dentro per recuperare un bicchiere e un po’ di ghiaccio; versa la coca nel bicchiere con il ghiaccio e, notando che è quasi mezzogiorno, prepara anche un panino per il suo Dom. Quindi torna fuori porgendogli panino e bibita, perché per lei i desideri di lui sono di primaria importanza e fa tutto quello che può per anticiparli e soddisfarli al meglio.

Il Master dice alla slave: “Vai a prendermi una lattina di coca”. La slave arresta immediatamente quello che sta facendo, fa un cenno al suo Master, e va al frigo. Cercando vede bottiglie di coca e lattine di altre bevande, ma non è in grado di trovare una lattina di coca. Ne scorge però una posata vicina, fuori dal frigorifero; la prende e immediatamente e senza dire una parola ritorna con la lattina al suo Master, presentandogliela in ginocchio. Lei non ha idea se egli intenda bere la coca, gettarla nella piscina perché lei la vada a riprendere, o spingergliela in uno dei suoi orifizi, sente solo l’istruzione e obbedisce nel modo più preciso di cui è capace.

Probabilmente nella realtà nessun tipo di relazione è precisamente inquadrabile in modo univoco e irrevocabile in un modello o nell’altro, ma solo in linea di massima; in ogni relazione che abbia visto vi sono diversi gradi di attuazione di tutti e tre i modelli, con predominanza dell’uno o dell’altro. Avere questo esempio a disposizione però semplifica molto il modo di spiegare cosa ci si aspetta dal diverso modo di porsi in una relazione.
Ad oggi credo (ma posso sbagliarmi) che in Italia ci sia ancora molta poca chiarezza a riguardo, e mi pare che ogni volta che si cerca di mettere i puntini sulle i ci si trovi di fronte un muro di gomma, come se le definizioni non fossero importanti. Sicuramente posso concordare che non siano tutto, ma danno una mappa di entro quali confini ci si muove.
Un’altra impressione che ho è che venga data una gerarchia di valore ai tre modelli, come se essere Master/slave sia “più fico” o più rispettabile che essere Top/bottom.
Senz’altro è più difficile e richiede uno scambio di potere molto maggiore. Ma non vedo perché giudicare con senso di superiorità una coppia che voglia solo giocare a livello fisico senza importanti coinvolgimenti di gioco mentale: se va bene per loro, ottimo.
Fare sentire chicchessia in obbligo di fare qualcosa che non sente suo perché altrimenti “non sta facendo vero BDSM” è una delle cose peggiori che si possa fare, nel mio modestissimo ed umile parere.

Infine, sulla base dell’esempio di cui sopra, personalmente sento di essere una sub piuttosto che una slave, anche se (come un po’ tutti) uso i due termini spesso in modo intercambiabile.

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2 commenti

  1. Molto istruttivo, grazie. Per quanto riguarda me ed il mio compagno direi che siamo a metà tra top/bottom e domme/sub uhmm

  2. L’ha ribloggato su Schiava di MasterSem.


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