subservientspace

for this is what I feel

Weekend perfetto di appartenenza

Domenica mattina. Mi giro verso di Lui.
Lui allunga il braccio verso di me; io mi accosto, sorrido, penso che mi voglia abbracciare, stringere a sé.
Invece, mi afferra di colpo per i capelli e mi spinge con forza la testa in basso, me lo fa prendere in bocca.

Un tuffo al cuore; la sensazione è di sogno infranto. Mi aspettavo tenerezza, invece sono stata usata.
Ed è una sensazione bellissima: sono Sua, sono una cosa, sono lì per servirlo, sono a Sua disposizione per quello che vuole. Gli appartengo. La frattura improvvisa, violenta, tra la mia aspettativa e il Suo agire mi dà i brividi: brividi che scorrono in me in profondità, brividi che riconosco. Lo sento.

Mi muove su e giù, poi mi sbatte via. “Questo sì che è un buongiorno, kat”, dice.
Io annuisco e vado a preparare il primo caffé.

Cammino a mezzo metro da terra, felice come mai, nel vivere questo weekend con il mio Padrone.

Commenti

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.