Espansione

Non sapevo come fare a non aspettarmi nulla, ad essere semplicemente e totalmente aperta ad ogni cosa che sarebbe arrivata. Si fa presto a dirlo, ma non avevo idea di come farlo. Come sentirsi ordinare “sii spontaneo” – una contraddizione, un paradosso.
Invece, è bastato farlo.
Svuotare la mente, levarsi di dosso pregiudizi. Non pensare né in positivo, proiettandomi in avanti con fame ed ingordigia; né in negativo, tentando di fingere che in realtà non m’interessa, con un atteggiamento da ‘la volpe e l’uva’. Un vaso vuoto, da riempire.
E’ stato strano; l’incredulità che stesse accadendo davvero ciò che avevo desiderato tanto e tanto a lungo, senza che in quel momento né lo aspettassi né lo desiderassi, mi ha scombussolata. Ma una volta aperto il canale e divenuta ricettiva, tutto il resto è stato obliterato.
A distanza di giorni, mi restano addosso i segni del cane e della bull, e la sensazione di avere fatto in qualche modo un passo in avanti. Con un modo molto zen, o mistico, o giapponese: nel momento in cui non ho voluto a tutti i costi avanzare, ho compiuto un passo che non avrei potuto fare.
Ho scalato la montagna che non può essere scalata perché non ho pensato a scalarla.

Annunci

Lascia un commento

Non c'è ancora nessun commento.

Comments RSS TrackBack Identifier URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...