Danzare

Stanotte ho sognato di partecipare a un provino di danza.
Andavo senza avere preparato una coreografia, senza essermi allenata, senza sapere cosa avrei danzato. Avevo delle vaghe idee ma nulla di preciso. Sapevo che avrei danzato in una stanza vuota, ma ripresa da delle telecamere e tutti avrebbero potuto vedermi. Inoltre, era già il secondo provino, c’era già stata una prima selezione cui non avevo partecipato; quindi sapevo che in realtà non avrei certo potuto passare, venivo solo… non so, a provarci.
Davo il cd con la musica e mi mettevano su un pezzo diverso rispetto a quello che volevo, e pensavo: ho dimenticato di dirgli che volevo il brano n°3, questo è il n°1. Esitavo se gridare che era sbagliato e di mettermi su quello giusto, ma poi pensavo: ormai. Non volevo fare figuracce: avevo sbagliato, avrei dovuto pensarci prima.
Così ballavo su quel brano, senza conoscerlo, così, a sentimento. Improvvisavo una coreografia con un libro, fingevo di leggerlo e poi danzavo.
Alla fine, dove credevo il brano finisse, mi fermavo in una posizione… ma il brano non finiva, andava avanti ad libitum. A un certo punto mi tiravo su, per dire “ok ho finito”, tanto non mi veniva altro.
Uscivo con una sensazione di incompiuto, di incompletezza. Avrei dovuto prepararmi una coreografia, dire il brano giusto… come avevo potuto presentarmi così impreparata, così a caso? Però avevo anche una bella sensazione; avevo danzato, comunque ci avevo provato.
Uscendo, incontravo la regista; le dicevo che mi dispiaceva non aver fatto un granché, e lei mi rispondeva “va benissimo, ci hai provato, l’importante è aver colto questa opportunità”.
Poi scoprivo che grazie alla telecamera mi aveva vista Leonardo di Caprio (giuro! sogni!!) che era tipo uno dei giudici. Mi vergognavo per la mia performance imprecisa e speravo di non incrociarlo… ma entrando nel bagno delle donne lui era lì, seduto in una specie di sala d’attesa insieme a molte ragazze (le altre che avevano fatto il provino). Era invecchiato e ingrigito, indossava pantaloni a sigaretta attillati e si alzava per stringermi la mano. Poi mi diceva che aveva visto la mia danza nel video (io abbozzavo e sorridevo imbarazzata) e mi faceva dei complimenti per alcune idee e intuizioni che avevo avuto per la coreografia, sebbene mi facesse capire che non era il massimo perché era fatta troppo a caso. Io mi stupivo dei complimenti e ringraziavo, andando via con una sensazione di soddisfazione.

Strano sogno.
Forse il mio inconscio mi sta dicendo: vai e provaci, divertiti. Certo puoi fare meglio se ti impegni, ma già il fatto che ci provi va bene e ti può dare soddisfazione. Figurati cosa potresti ottenere in termini di gioia e autostima se ti impegnassi! Ma va bene, va bene. Vai e sii felice. Danza.

Credo che danzerò.

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